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Birre chiare e leggere: come si dividono

Birre artigianali, Tipologie di birra

Birre chiare e leggere: come si dividono

19 feb, 2021

Come si dividono le birre chiare? È una domanda frequente. Ce la poniamo non soltanto quando ci avviamo a percorrere i sentieri della birra, ma anche quando abbiamo acquisito un passo spedito in quel mondo.

Nell’immaginario collettivo, quando si dice birra si pensa a un bicchiere colmo di un fresco nettare color oro, ricco di bollicine e con una schiuma compatta.

Pensiamo subito alle birre chiare, insomma. Quelle birre così popolari da essere note a tutti. Quelle birre che però, allo stesso tempo e contrariamente a quanto si possa supporre, formano un panorama ricco e variegato.

Vuoi sapere come si dividono le birre chiare?

Qui troverai le risposte adatte a te! Ma non solo! Leggendo il nostro approfondimento, scoprirai:

  • Quali sono i tratti comuni alle varie birre chiare;
  • Perché sono così apprezzate;
  • Quali ne sono le differenze in base ai paesi di produzione.

Dai il via alla lettura, e regalati il piacere di scoprire le differenze tra le birre chiare!

Quali sono i tratti comuni alle varie tipologie di birre chiare

Provare a individuare i tratti comuni alle diverse birre chiare è possibile, ma tenendo conto di un accorgimento fondamentale: seppur simili per alcuni aspetti, esse restano diverse le une dalle altre.

Chiarito questo punto, possiamo accomunare le birre chiare in base alle seguenti caratteristiche:

  • Colore (variabile dal giallo paglierino chiaro al dorato intenso);
  • Profilo aromatico semplice;
  • Bassa gradazione alcolica;
  • Facilità di bevuta.

Quattro elementi che disegnano i tratti in comune alle diverse tipologie di birre chiare, e che incontrano il favore del grande pubblico.

Se ti interessa approfondire le differenze che intercorrono tra le birre chiare e le birre scure, leggi il nostro articolo: "CHE DIFFERENZA C'È TRA BIRRE CHIARE E BIRRE SCURE"

Continua a leggere, e scoprirai come mai la birra chiara è così apprezzata.

Tipologie di birre chiare: perché sono così apprezzate?

La risposta a questa domanda ha a che fare con alcuni dei nostri cinque sensi. Innanzitutto la vista. Ti basti immaginare una birra e, con molta probabilità, la tua mente assocerà l’idea a un delizioso nettare dal colore giallo paglierino.

Ma se la birra chiara è così popolare non è certo soltanto per il suo aspetto. Un ruolo rilevante lo riveste anche il gusto, che le birre di questo genere soddisfano ampiamente.

Ti sarà sicuramente capitato di assaporare una birra chiara, e ne avrai apprezzato la struttura ben definita ma non invadente, il sapore piacevole.

Questo ventaglio di sensazioni positive ne fa la bevanda adatta a tutte le occasioni. Possiamo apprezzarla mentre mangiamo una pizza, un panino, un piatto di pasta o di carne. 

Ma non solo. La birra chiara ti permette anche di godere di una pausa refrigerante, grazie alla sua freschezza e alle sue bollicine capaci di accarezzarti piacevolmente il palato.

Le birre chiare, anche dette session beers

Le birre chiare sono anche note come “session beers”, letteralmente “birre da sessione”. Il termine calza a pennello, ben adattandosi al loro basso contenuto alcolico e alla conseguente facilità di bevuta che esse garantiscono. 

Queste due caratteristiche fanno delle migliori birre chiare le compagne ideali per una serata a basso coefficiente alcolico, rendendole perfette per alimentare convivialità e spirito di condivisione.

Birra chiara: differenze in base ai paesi di produzione

Facilità di bevuta e bassa gradazione alcolica fanno della birra chiara, la leader dei mercati centro - nord europei e di quello statunitense. Proprio in queste zone, infatti, si è andata storicamente consolidando una clientela fatta di bevitori da “sessione”.

Possiamo quindi dire che il filo conduttore delle migliori birre chiare è il basso volume alcolico, ma per il resto? 

Per scoprirlo, ti basterà continuare a leggere i nostri contenuti!

Ti aspetta un quadro dettagliato che ti farà capire le differenze tra birre chiare in base ai diversi paesi di produzione.

Iniziamo la scoperta partendo dalla Gran Bretagna, per poi addentrarci nella zona mitteleuropea e concludendo con le chiare a stelle e strisce.

Le tipologie di birre chiare d’Oltremanica

La Gran Bretagna è la patria delle birre ad alta fermentazione (Ale). I bevitori di Sua Maestà hanno a disposizione svariate tipologie di birra con cui deliziare i propri palati. Se ti stuzzica l’idea di assaporare una birra chiara d’Oltremanica, ti segnaliamo:

  • Golden Ale: è una birra facile da bere, bilanciata e rinfrescante. Il suo colore può variare dal giallo pallido a una tonalità più intensa. Al gusto regala equilibrio tra le note del malto e quelle luppolate. Ha una moderata carbonazione, in pieno stile british.
  • Blonde Ale: birra d’Oltremanica di color paglia. Pur essendo speziata e fruttata, offre un gusto leggero e piacevole che la rendono apprezzabile al palato.
  • Pale Ale: tipologia di birra risalente all’inizio del XVIII secolo. Prodotta utilizzando malti chiari, è una delle tipologie di birre più diffuse e apprezzate al mondo.

    Si tratta di una birra luppolata che però conserva un gusto leggero e fruttato.

Stili di birre chiare tedesche

Al contrario delle britanniche, le birre chiare tedesche sono a bassa fermentazione. 

Questa tipologia di fermentazione (detta Lager) permette la produzione di birre birre diverse tra loro, sia quanto a gradazione alcolica che a colore.

Ecco alcuni nomi delle birre chiare tedesche più apprezzate:

  • Helles: stile bavarese che regala birre dal colore giallo dorato e dalla schiuma compatta. La Helles è la birra ideale per quei palati alla ricerca di semplicità ed equilibrio.

    Al gusto presenta un amaro appena accennato accompagnato da una piacevole frizzantezza. Molto bevibile non soltanto perché piacevolmente dissetante, ma anche per la sua bassa gradazione alcolica (da alc. 4.7% vol. ad 5.4% alc. vol.).
  • Marzen: il nome fa riferimento al mese di marzo, periodo dell’anno in cui originariamente si produceva questa birra.

    Lo stile si caratterizza per piacevolezza e sobrietà. Al palato, una Marzen risulta gradevole, con apprezzabili note di malto.

    La gradazione alcolica moderata (intorno ad alc. 5% vol.) fa rientrare anche la Marzen tra le birre da sessione.

La birra chiara del Belgio, la Saison 

Saison: è questo il nome che corre subito in mente quando pensiamo alle birre chiare del Belgio. Qui, nel cuore dell’Europa, è nato questo stile largamente apprezzato nel mondo.

Birra ad alta fermentazione, la Saison ebbe origine in epoca preindustriale in Vallonia.

Fu ideata per venire incontro alle esigenze dei contadini che, dovendo lavorare a lungo nei campi, desideravano una birra dalla bassa gradazione alcolica che fosse in grado di placare la loro sete. 

La birra saison si caratterizza per un colore solitamente dorato (tuttavia esistono anche versioni più ambrate), un gusto secco e un’apprezzabile carbonazione.

Quanto alla gradazione alcolica, si distinguono due versioni di Saison:

  • Da alc. 3.5% vol. ad alc. 5% vol. : gustare una Saison con questo volume alcolico significa apprezzare una birra fresca e molto facile da bere;
  • Da alc. 7% vol. ad alc. 9.5% vol. : in cui, a ogni sorsata, avvertirai una maggiore complessità aromatica.

Birra chiara del Belgio, la Blanche

Il viaggio tra le birre chiare del Belgio sarebbe incompleto se non ti presentassimo anche la Blanche (in fiammingo “Witbier”). Originaria della zona del Brabante orientale, ha alle spalle almeno 400 anni di storia.

Si tratta di una birra di frumento, di corpo leggero e con un retrogusto lievemente acido. Di colore giallo chiaro, ha un aspetto torbido.

La sua schiuma è compatta e rimane corposa fino all’ultimo sorso.

La Blanche si fa apprezzare specie d’estate, grazie alla sua bassa gradazione alcolica (fra alc. 4.5% vol. e alc. 5.5% vol.) che la rende facilmente bevibile. Inoltre, per arricchire il loro profilo aromatico si aggiungono delle spezie quali: coriandolo, scorze di agrumi, pepe.

Pils, la birra chiara della Repubblica Ceca

Pils è in realtà una contrazione. Il nome corretto è Pilsner, derivante da Plzen (che in tedesco diventa Pilsen), il nome della città ceca in cui questo stile di birra ebbe origine.

La ricetta della Pils fu la risposta ai problemi di torbidezza che solitamente attanagliavano tutte le birre ceche.

Problemi che furono risolti da un mastro birraio proveniente dalla Baviera, che innovò la tecnica di produzione locale e diede vita alla prima Pils.

Il suo profilo aromatico è molto delicato. A prevalere è una certa amarezza che però è sempre ben bilanciata.

Si presenta limpida, dal bel colore giallo intenso.

Al naso potrai sentire aromi di cereali e fiori, mentre le tue papille gustative ne apprezzeranno la corposità, unita a un amaro deciso ma non eccessivo.

La gradazione alcolica della Pils varia da alc.4% vol. ad alc. 5.5% vol.

Le birre chiare degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti rientrano tra gli apprezzabili produttori di birre chiare. Anche qui, nel mercato a stelle e strisce, si è andato diffondendo un generale favore verso quelle birre dalla bevibilità semplice ma allo stesso tempo appagante. 

Gli stili di birra americani spesso traggono ispirazione da quelli europei,dai quali si distinguono sotto diversi aspetti.

Eccoti qualche esempio:

  • American IPA: richiamano le India Pale Ale, dalle quali si distinguono per il colore più chiaro e per le note luppolate più marcate.

    L’utilizzo di luppoli nordamericani conferisce un sapore particolare, che richiama la frutta esotica e gli agrumi.

    Si tratta di birre che regalano un gusto equilibrato con un finale amaro. La loro gradazione alcolica varia da alc. 5.5% vol. e alc. 7.5% vol.

  • Cream Ale: questa tipologia di birra nasce intorno al 1800, quando i birrai statunitensi ne iniziarono la produzione per fare concorrenza ai birrifici canadesi.

La Cream Ale è la birra a stelle e strisce ideale per rinfrescare la tua estate. Di gradazione alcolica raramente oltre alc. 5.5% vol., è una birra fresca e leggera, di corpo medio.

Ovviamente di colore chiaro, ma variabile dal giallo paglierino a tonalità lievemente dorate.

Ti piace l’idea di conoscere più a fondo tutto quello che c’è da sapere sulle birre? 

Continua a seguirci per altre curiosità e approfondimenti.

Se invece hai voglia di scoprire le nostre birre: 

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Scritto da

Marco Cerino in arte Brico - Publican di EDIT Torino
Marco Cerino in arte Brico - Publican di EDIT Torino

Mi sono avvicinato al mondo della birra nel 2013 dopo un’esperienza all’estero. Grazie al diploma in tecniche brassicole conseguito nel 2017 presso l’ITS agro alimentare per il Piemonte di Torino, sono riuscito a trasformare questa mia passione in un lavoro. Sin dal primo giorno di apertura ho percepito il banco spine di EDIT come un luogo dove poter proporre e servire birre di altissimo livello, raccontandole ad ogni cliente come se le raccontassi ad un amico, cioè con passione e semplicità, perché la birra è inclusione e convivialità.

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