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Cosa significa esattamente “birra artigianale italiana”

Birre artigianali, Tipologie di birra

Cosa significa esattamente “birra artigianale italiana”

5 mar, 2021

Birra artigianale italiana, un termine di cui ogni bevitore appassionato sente parlare sempre più spesso.

Probabilmente lo si associa automaticamente, seppur in maniera inconsapevole, a un prodotto di alta qualità. Ma è sempre così?

Inoltre, cosa significa esattamente birra artigianale italiana?

Se cerchi risposte a queste domande, sei nel posto giusto. 

Ti abbiamo già parlato delle birre artigianali , ora ti proponiamo di approfondire insieme l’argomento.

Vogliamo mettere a tua disposizione una guida che ti aiuti a capire nel dettaglio quali sono le caratteristiche che permettono di riconoscere le craft beers.

Inizia la lettura di questo articolo e sarai al corrente di tutto ciò che è utile sapere. 

Birra artigianale italiana, la definizione di legge

Prima di tutto, devi sapere che una birra può definirsi “artigianale” quando risponde ai criteri fissati da un’apposita legge del 2016 e così riassumibili:

  • Deve essere prodotta da un birrificio indipendente: questo significa che il birrificio deve lavorare utilizzando i suoi stabilimenti e i suoi processi produttivi, senza dipendere da altri, né legalmente né economicamente
  • Il birrificio non deve agire sotto licenza di altri: in sostanza, la birra non deve essere prodotta utilizzando i diritti di proprietà immateriale altrui
  • La produzione annuale non può essere superiore a 200 mila ettolitri
  • La birra non deve essere soggetta a pastorizzazione né a microfiltrazione.

Quest’ultimo punto merita una specificazione a sé, che troverai nel prossimo paragrafo.

Continua a leggere, avrai occasione di approfondire la questione.

Pastorizzazione e microfiltrazione, cosa sono?

L’artigianalità di una birra dipende anche dal fatto che essa non è sottoposta a pastorizzazione né a microfiltrazione. 

Ma cosa significa?

Per capirlo, dobbiamo prima accennare brevemente ai lieviti e alla loro funzione nel processo di produzione della birra. 

Questi funghi hanno il compito di trasformare gli zuccheri in alcol e anidride carbonica. Cosa accade una volta portato a termine questo compito, influisce sulla differenza tra birre artigianali e industriali.

Nelle prime, i lieviti restano vivi in bottiglia o in lattina e possono continuare ad agire sulla struttura del prodotto. Questo è uno dei motivi per cui una birra artigianale va consumata entro un congruo periodo di tempo dall’imbottigliamento.

Nelle birre di produzione industriale, invece, i lieviti vengono eliminati attraverso pastorizzazione. Con questo trattamento, la birra viene portata ad alta temperatura così da inattivare non soltanto i lieviti ma anche altre eventuali sostanze. In tal modo, la birra può restare a lungo sugli scaffali del supermercato e tu potrai consumarla senza avvertire alterazioni organolettiche.

Capitolo a parte meriterebbe la pastorizzazione flash, utilizzata in alcuni birrifici artigianali per allungare il periodo in cui la birra può restare sullo scaffale. Tuttavia, non vogliamo scendere in dettagli eccessivamente tecnici, preferendo continuare a illustrarti le caratteristiche della craft beer.

Detto della pastorizzazione, eccoti qualche indicazione anche sulla microfiltrazione

Si tratta di un processo che avviene prima dell’inlattinamento o imbottigliamento e che ha l’obiettivo di donare un aspetto limpido alla birra e di eliminare lieviti e altri elementi naturali.

Dal punto di vista tecnico, il procedimento viene realizzato utilizzando filtri meccanici che possono avere un grado di filtrazione fino a 0,5 micron.

Allo stesso tempo, però, il prodotto finale perde alcune sue qualità.

Abbiamo visto come si caratterizza una birra artigianale dal punto di vista produttivo, passiamo ora a parlare del suo reale pregio.

Birra artigianale italiana, sinonimo di qualità?

Non lasciarti fuorviare, artigianalità non vuol dire sempre qualità.

In Italia abbiamo all’incirca mille marchi di birra artigianale, collocati su diversi livelli di gradimento.

Esistono birrifici che si caratterizzano per un’eccellenza tale da farsi apprezzare anche all’estero, e altri che invece devono ancora trovare la propria strada.

In sostanza, a rendere gustosa una birra artigianale sono sia l’abilità del mastro birraio che gli ingredienti utilizzati. 

E proprio in merito a questi ultimi vogliamo dirti ancora qualcosina. 

Cosa? Continua a leggere e lo scoprirai.

Ingredienti della birra artigianale italiana

La qualità degli ingredienti è un altro elemento che differenzia le birre artigianali da quelle industriali. 

Al contrario di queste ultime, le birre artigianali vengono prodotte utilizzando gli ingredienti migliori, in un’ottica che non è quella di contenimento dei costi ma di realizzazione di un’eccellenza

Inoltre, i birrifici artigianali italiani sono spesso realtà legate a determinati territori, di cui esaltano le squisitezze agroalimentari.

Questo si traduce nella creazione di una birra che probabilmente costerà più di una industriale, ma che, al contrario di quest’ultima, ti regalerà un bouquet di aromi e sapori decisamente più apprezzabile.

Ti sei incuriosito? Se hai voglia di capire anche quale possa essere il sapore di una birra artigianale, passa alla lettura del prossimo paragrafo.

Caratteristiche organolettiche della birra artigianale italiana

Non si può comprimere la vastità del mondo delle birre artigianali in poche, banali e riduttive osservazioni. 

Assaporare un prodotto del genere significa esplorare spazi nuovi, in cui il tuo gusto troverà intensa soddisfazione. 

Di certo, una cosa va detta: non farti fuorviare da chi dice che le birre artigianali sono difficili da bere. 

Questo non è esatto. Le craft beers possono infatti essere sia di facile bevibilità che più strutturate. Questo non dipende dall’ artigianalità ma dallo stile di birra che scegli. 

Di una cosa puoi star certo: al contrario di quelle della grande distribuzione, le birre artigianali ti regaleranno un ventaglio di sensazioni che troveranno l’apprezzamento del tuo palato.

Prima di concludere, vogliamo farti conoscere il nostro punto di vista sulle birre craft.

Leggi le ultime righe e scoprirai cosa intendiamo dirti.

Birre craft, un mondo in divenire

Dopo averti raccontato tutto quello che c’è da sapere sulle craft beers, vogliamo concludere con una precisazione.

Ti abbiamo fornito un panorama dettagliato e preciso circa il mondo delle birre artigianali, ma sappi che esso è in continua evoluzione.

A dirlo è anche Pete Brown, grande voce della craft beer inglese, nel suo libro intitolato: “Craft Beer: An Argument”.

Le conclusioni cui giunge l’autore portano a definire la craft beer come qualcosa in divenire, che negli ultimi anni ha subito un’incredibile accelerazione.

Per questo motivo, fissare determinati parametri di definizione della birra artigianale potrebbe essere talvolta fuorviante se non addirittura risultare obsoleto.

Pete Brown insiste invece su quattro concetti chiave:

  1. Creatività
  2. Qualità
  3. Autonomia
  4. Motivazione

Ovviamente si tratta di criteri soggettivi e non misurabili, ma ciononostante potrebbero fornire spunti interessanti per una nuova interpretazione del fantastico mondo delle birre artigianali italiane.

Continua a seguirci, troverai altre interessanti informazioni che ti permetteranno di bere birra con sempre maggior consapevolezza.

Continua a seguirci per altre curiosità e approfondimenti.

Se invece hai voglia di scoprire le nostre birre: 

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Scritto da

Loris Mattia Landi - Birraio di EDIT Torino
Loris Mattia Landi - Birraio di EDIT Torino

Birraio di EDIT dal 2017, bevitore, bulldog & rugby lover. Ho imparato a schioccare le dita a 27 anni. Non è mai troppo tardi per imparare qualcosa di nuovo. A me la birra proprio non piaceva, giuro. Poi ho scoperto La Birra in un viaggio a Praga del 2006, ho capito che l’appiattimento dei gusti dell’industria mi aveva impedito di guardare oltre l’orizzonte birraio. Gli anni successivi sono stati solo una lenta fermentazione con contaminazioni americane, belga e inglesi. Gli anni futuri saranno un'ulteriore lenta maturazione, con la volontà di rendere popolare la birra buona.

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