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I nomi delle birre con la gradazione alcolica più alta

Birre artigianali, Tipologie di birra

I nomi delle birre con la gradazione alcolica più alta

11 gen, 2021

Eccoci di nuovo qui, per scoprire tutte le curiosità del mondo della birra! 

Il nostro obiettivo è quello di farti da guida, facendoti conoscere aspetti di questo incredibile universo che certamente ti aiuteranno, ogni volta che ti ritroverai a gustare una birra con gli amici e vorrai dimostrare di essere un vero esperto.

Iniziamo a spiegare con esattezza cosa si intende per gradazione.

Titolo alcolometrico o gradazione alcolica è l’unità di misura che definisce la quantità di alcool, più scientificamente conosciuto come etanolo, all’interno di una bevanda. 

Per la birra, la gradazione alcolica parte dai 0,5% per le analcoliche e può arrivare, come alcuni esemplari inglesi e scozzesi hanno recentemente dimostrato, anche oltre i 60%. Ma comunque, una birra si può definire ad “alta gradazione” solitamente al di sopra dei alc. 7% vol. 

Ma da che cosa è data l’alta gradazione? 

Come anche nel vino e in altre bevande alcoliche, si deve alla presenza di zuccheri. Gli zuccheri all’interno di una birra provengono dai cereali, solitamente orzo ma, a seconda dello stile, troviamo anche frumento, avena, riso, mais e molti altri.

Il contenuto zuccherino all’interno del mosto, una volta convertito dai lieviti si trasforma in alcol. In sintesi, più zuccheri ci sono più una birra sarà alcolica.

Ma elenchiamo qualche stile di birre ad alta gradazione:

  • Tripel
  • Quadrupel
  • Double IPA
  • Imperial Stout
  • Doppelbock
  • Hellesbock
  • Imperial Saison
  • Eisbock
  • Barley Wine
  • ...e molte altre

Ne hai mai sentita qualcuna? Se no, non ti preoccupare, siamo qui per questo!

Un pò di storia sulle birre ad alta gradazione

Oggi possiamo dire che non hanno una provenienza geografica specifica, ma sappiamo che la loro produzione avveniva un po’ in tutte le parti del mondo: dal Belgio all’Inghilterra, dagli USA alla Germania.

Storicamente le birre ad alta gradazione venivano prodotte per celebrare un evento importante, festività, anniversari del birrificio, soprattutto in Germania e in Belgio. Oggi non ci sono le ricorrenze tradizionali di un tempo, ma il piacere di godere di una buona birra come si faceva anticamente è rimasto. 

Le birre di questa tipologia, proprio per l’alta gradazione si bevono prevalentemente d’inverno, ma ciò non toglie di poterle apprezzare anche in altre stagioni. Dipende un po’ dalle proprie abitudini.

I nomi delle birre più alcoliche prodotte da edit

Secondo la nostra filosofia, un birrificio deve produrre almeno una birra ad alta gradazione, per accontentare anche i più esigenti e gli amanti delle bevute più corpose, oltre a non far mai mancare una birra di Natale come la Christmas Tripel, prodotta di recente per il periodo natalizio.

In birrificio abbiamo iniziato a produrre birre con un buon tenore alcolico partendo da ricette più classiche, come ad esempio Hellesbock e Doppelbock, per poi sperimentare e arrivare a birre più moderne come Double Dog.

Avevamo notato infatti, che il palato dei nostri clienti si era evoluto: erano passati da una bevuta di stampo tedesco e tradizionale, a una vera e propria ricerca di birre luppolate e più amare. 

Di conseguenza, è evoluta anche la produzione del nostro birrificio, con nuove ricette, meno classiche e più luppolate, e se vogliamo anche più personali. 

Double Dog è stata la nostra prima Double IPA indirizzata proprio a coloro i quali volevano qualcosa di nuovo. 

Un po’ di storia sulle Double Dog è dovuta.

Figlia delle American IPA, lo stile Double IPA nasce negli Stati Uniti e si caratterizza per un’elevata luppolatura e un tenore alcolico piuttosto alto. 

Double Dog è una birra chiara in cui abbiamo voluto abbondare con l’uso di luppolo, che ne caratterizza i profumi, tra cui troviamo note di ananas, mango e polpa di albicocca. 

Il corpo è pieno ma non invadente e l’amaro è ben presente, aiuta a bilanciare piacevolmente la parte alcolica. 

Oltre alla versione classica di Double Dog, abbiamo voluto ideare alcune varianti, prodotte in momenti diversi dell’anno. Double Black Dog, ad esempio, è una Double Black IPA che produciamo nel periodo invernale ed è la versione scura, fatta con una piccola percentuale di malto tostato che ne caratterizza il colore e utilizzando i medesimi luppoli di Double Dog.

Un’altra versione è Imperial Dog, una Imperial Neipa: stile di birra originario del nord-est degli Stati Uniti caratterizzato da un particolare utilizzo del lievito, che ne delinea un profilo aromatico tanto fruttato quanto speziato. 

Solitamente le Neipa hanno un aspetto opalescente, dovuto all’utilizzo in piccola percentuale di frumento e avena, ma dove i luppoli giocano sempre un ruolo fondamentale per l’apporto di sensazioni fruttate e amare. 

Nonostante raggiunga i 7,5%, è una birra piacevole da bere tutto l’anno. 

Consigli per l'abbinamento nel caso tu faccia questa scelta

Consiglio generale: è meglio abbinare birre corpose e alcoliche a piatti ben strutturati e con una parte grassa rilevante. La buona presenza alcolica nella birra riesce a bilanciare la sensazione grassa della vivanda. 

Ad esempio alla nostra Double Dog abbiniamo agnello arrosto con patate dolci, spicy tacos a Imperial Dog, il cui amaro dei luppoli bilancia la parte grassa del piatto, mentre Double Black Dog si sposa perfettamente con delle crèpes alle castagne con fondente agli agrumi

Insomma, se sei un amante delle birre ad alta gradazione, conoscere tutti questi aspetti ti potrà aiutare la prossima volta che deciderai di andare al Pub e godere di una buona birra. 

Continua a seguirci per altre curiosità e approfondimenti.

Se invece hai voglia di scoprire le nostre birre: 


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Scritto da

Loris Mattia Landi - Birraio di EDIT Torino
Loris Mattia Landi - Birraio di EDIT Torino

Birraio di EDIT dal 2017, bevitore, bulldog & rugby lover. Ho imparato a schioccare le dita a 27 anni. Non è mai troppo tardi per imparare qualcosa di nuovo. A me la birra proprio non piaceva, giuro. Poi ho scoperto La Birra in un viaggio a Praga del 2006, ho capito che l’appiattimento dei gusti dell’industria mi aveva impedito di guardare oltre l’orizzonte birraio. Gli anni successivi sono stati solo una lenta fermentazione con contaminazioni americane, belga e inglesi. Gli anni futuri saranno un'ulteriore lenta maturazione, con la volontà di rendere popolare la birra buona.

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